Dott. Aurelio Negro, Dott. Bruno Tumiati. 2°
Divisione Medicina Interna.
Azienda Ospedaliera S.Maria Nuova. Reggio Emilia.
Donna
di 52 anni
A.
familiare: positiva per patologia cardiovascolare, negativa per
collagenopatie e atopia.
Anamnesi
Remota: safenectomia a 34 anni.
Asportazione di polipo uterino a 40 anni
Anamnesi
Recente:
18 mesi prima, dopo puntura di insetto alla mano sx, comparsa di lesioni
orticarioidi diffuse, non dolenti e raramente pruriginose, della durata di 24-72 ore a pousseès subentranti. Terapia con
antiistaminici senza
beneficio. Inoltre comparsa di artralgie migranti a piccole e grandi
articolazioni con saltuaria febbricola serotina.
Dopo
6 mesi, ricovero in Dermatologia:
GB 4500, Hb 11.1 g%; Plt
320.000; VES 49; PCR 0.95; ANA
1/1280, anti-DNA assenti, WR 1:80; criocrito
1%; anti-SSA(Ro) 4.2 (0-1.4); anti-SSB(La)
5.3 (0-1.4);HBsAg assente, anti-HCV
assenti; CH50 =16 (23-46),
C3 =52 (88-201); C4 11 (16-47); esame urine negativo; funzione renale ed epatica normali,
IgG=1840, IgA=277,IgM =108; immunoelettroforesi siero = IgG k monoclonale;
beta2-microglobulina =1.05; TSH normal
Diagnosi di dimissione: ORTICARIA SUBACUTA IN MGUS.
Ciclo di terapia steroidea (prednisone 37.5-25 mg/die) per due
mesi circa con discreto beneficio sull’orticaria.
Lo specialista
Allergologo consigliava dieta
ipoallergenica + terapia antifungina per riscontro di Candida
Albicans nelle feci: nessun
beneficio ma tanta spesa.
Progressivo aumento delle gettate
orticarioidi e artralgie/artriti prevalenti alle piccole articolazioni
delle mani; comparsa di xerostomia e xeroftalmia.
Visita
nella nostra Divisione nell'Ottobre 1999. In quell'occasione era evidente
una eruzione orticarioide diffusa e non pruriginosa con elementi di 2-3
cm non confluenti e artrite delle metacarpo-falangee ed interfalangee
Ricovero
nel novembre 1999:
Hb 10.2; VCM =80; IS
=13%, ferritinemia 118 ng/ml; GB
4100, Plt 364000;
VES 62; aPTT 31 sec;
C3 50, C4 10, esame urine negativo; IgG
2330, IgM 127, IgA 283; IgE 12.1 (0-120);
immunoelettroforesi siero =lieve gammapatia monoclonale IgGk;
Mielogramma: plasmacellule 5% mature,
alcune cellule linfoidi con elevato rapporto N/C e nuclei a profilo non
irregolare. CIC =5.5 (0-3); ANA
1/2560 con pattern punteggiato, anti-DNA negativo, anti-SSA 7.2;
anti-SSB 8.5; PCR
3.42; FR 32 (0-20), WR 1/40; criocrito
1% di 3° tipo per IgG-IgM, catene k e L policlonali;
LAC negativo, C1
esterasi-inibitore 38.3 (15-35), anti-HCV negativa, anti-Borrelia
negativa, HBsAg negativo, ACA
negativo, ANCA negativo.
Ecocardio:
minimo scollamento pericardico
Eco addome: negativa
Test di Schirmer: positivo
Biopsia cutanea: edema e fenomeni di leucocitoclasia, discreto
infiltrato linfoplasmacellulare e neutrofilo nel derma superficiale e
medio; all’IF: depositi di C3+++ nella parete dei piccoli vasi del derma
superficiale, depositi di IgM++, IgG+, C3++ nella giunzione
dermo-epidermica: VASCULITE LEUCOCITOCLASTICA DEI PICCOLI VASI DEL DERMA.
(vedi immagini seguenti)

Biopsia
ghiandola salivare: alcuni foci infiammatori nodulari costituiti da
linfociti e frammiste plasmacellule, parenchima acinare sostanzialmente
normale: REPERTO BEN COMPATIBILE CON S. DI SJIOGREN
Prove
spirometriche negative
Visita
oculistica: disepitelizzazione corneale da xeroftalmia.
Diagnosi:
Orticaria Vasculitica associata a Sindrome di Sjogren.
Terapia:
prednisone 50 mg die + azatioprina 75 mg/die
Dopo
2 mesi di terapia:
discreta riduzione dell’orticaria ma aspetti cushingoidi.
C3 50; C4 5,
IgG 1330, IgA 206, IgM 112, ANA 1/2560, anti-DNA negativo, anti-SSA
6.9, anti-SSB 7.8, Hb 10.9, VES
20, PCR 1.2,
CD4/CD8 =2.05; esame
urine negativo
Terapia:
prednisone 25 mg al dì+ azatioprina 75 mg al dì + vit. D OH
Dopo
3 mesi di terapia:
non
più orticaria né artralgie, buona attività quotidiana; ridotti aspetti
cushingoidi; ANA 1/1280, anti-SSA
6.9; anti-SSB 8.8; PCR 0.58;
C3 57; C4 13;
Hb 11.6; VES 29;
Terapia:
prednisone 25 mg a giorni alterni + azatioprina 75 mg al dì + vit.D
Dopo
4.5 mesi di terapia:
completo
benessere. ANA 1/1280
finemente punteggiato; anti-SSA
5.8; anti-SSB 5.5; anti-Sm negativo; PCR 0.37;
HB 11.7; VES 35; C3
53; C4 12. Ulteriore
riduzione del dosaggio steroideo e proseguimento dell' azatioprina.
Discussione:
L'orticaria vasculitica è una manifestazione caratterizzata da una
danno infiammatorio a carico dei capillari e delle venule
post-capillari.Nella maggioranza dei casi su tratta di un segno di una
sottostante malattia sistemica. Le lesioni differiscono dall'orticaria
classica in quanto presentano le seguenti caratteristiche:
1.Le lesioni persistono per oltre 24 ore (nell'orticaria classica 2-8 ore)
2.Si possono risolvere lasciando una lieve iperpigmentazione
3.Possono non essere pruriginose e possono essere dolorose.(nella classica
sono sempre pruriginose)
4.Hanno dimensioni variabili dai 0,5-5 cm non tendono alla
coalescenza(nella classica fino ad oltre 10 cm).
5.Istologicamente sono presenti segni di vasculite leucocitoclastica.
Nella
Tab1 si possono vedere le frequenze di orticaria
vasculitica, angioedema, porpora palpabile, ipocomplementemia causate e/o
associate a determinate malattie, farmaci o stimoli fisici.
Nel
caso da noi riportato si trattava chiaramente di una orticaria vasculitica
ipocomplementemica che ha preceduto l'insorgenza di una sindrome di
Sjogren primitiva. Questo tipo di associazione,sebbene raro
(vedi
tabella), è ben noto in letteratura. La terapia con steroidi a
scalare e immunosoppressori ha migliorato il quadro clinico. La scelta
dll'azatioprina può essere messa in discussione considerando l'aumentato
rischio di linfoma già presente nei pazienti con sindrome di Sjogren.
Bibliografia:
Wisnieski J J: Urticarial Vasculitis. Current opinion in Rheumatology.
2000. 12-24:31
O'Donnel B, Black A K: Urticarial Vasculitis. Int. Angiol.
1995.166-174:14.